Lo status giuridico di VRP permette di andare oltre il quadro del contratto collettivo di lavoro.
Infatti, alcune clausole specifiche devono essere aggiunte al contratto di VRP

Il periodo di prova

Non può essere più lungo di 3 mesi.
In caso di risoluzione del contratto durante tale periodo, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere una commissione di rientro a campione, sulle commesse già effettuate presso il VRP ma non ancora inviate al datore di lavoro.
Anche il licenziamento è soggetto agli stessi diritti degli altri dipendenti.

L’orario di lavoro

Le regole legali delle 35 ore non si applicano allo status di VRP, tranne nel caso di accordi e clausole speciali.

Remunerazione

Il VRP può essere remunerato con salario fisso e/o commissioni, i cui importi e metodi di calcolo sono determinati liberamente dalle parti. Le commissioni devono essere pagate almeno ogni 3 mesi.

Il VRP ha diritto a un reddito minimo forfettario di almeno 520 volte lo SMIC (i.e. salario minimo) orario prevalente. Non c’è un minimo per il rappresentante multi-categoria.

Se il rappresentante è soggetto a un orario di lavoro fisso, e quindi controllabile, è soggetto allo SMIC. Se l’orario, al contrario, non è fisso, non sarà soggetto alle norme sull’orario di lavoro e quindi non potranno essere pagati gli straordinari.

Con riferimento alle ferie, le regole del diritto del lavoro si applicano ai VRP come ai dipendenti e, pertanto, questi ne avrà diritto.

I termini del rimborso delle spese professionali sono generalmente specificati nel contratto, sia su base forfettaria, sia incorporando il tasso di commissione, sia giustificando le spese effettive.

Area geografica di attività:

L’area geografica di attività deve essere specificata, così come la categoria di clienti.
Se c’è un’esclusiva, questa deve essere indicata: diversamente, il VRP potrà rappresentare un’altra azienda o un altro prodotto, escludendosi, in tal caso, la concorrenza sleale.

Dimissioni, licenziamento, violazione del contratto

In caso di dimissioni o licenziamento con un contratto a tempo indeterminato, il periodo di preavviso deve essere almeno uguale a quello stabilito dagli accordi o dagli usi.

Non può mai essere inferiore a un mese durante il primo anno del contratto, due mesi durante il secondo anno e tre mesi per gli anni a seguire.

In caso di violazione del contratto, si può specificare una clausola di non concorrenza futura, limitata nel tempo e nello spazio, con una compensazione finanziaria.

In generale, il VRP è libero nella propria organizzazione. Tuttavia, i termini e le condizioni possono essere specificati, come l’uso di articoli e campioni, fatturato e vendite minime, rapporti regolari, programmi di previsione, ecc.

L’esecuzione del contratto VRP è caratterizzata dall’applicazione della maggior parte dei benefici concessi in generale ai dipendenti, così come la legislazione sociale. Il VRP è assimilato alla categoria dei dipendenti e può quindi beneficiare delle disposizioni più favorevoli previste dai contratti collettivi. Questo comporta anche l’applicazione delle norme dettate in materia di diritto del lavoro, tranne che per determinate regole riguardanti l’orario di lavoro, difficili da controllare.

Lo status di VRP è uno status speciale, per il quale bisogna fare attenzione. In effetti, diverse clausole specifiche devono essere inserite in contratto che dovrà essere il più dettagliato possibile al fine di evitare qualsiasi controversia. Infatti, a causa della natura specifica di questa attività, il contratto VRP deve essere giuridicamente solido per proteggere al meglio gli interessi di entrambe le parti.