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Che cosa è la procedura di allerta societaria in Francia (“la procédure d’alerte”)?

Definizione di procedura di allerta societaria

La procedura di allerta è definita come un meccanismo preventivo che offre informazioni sull’entità delle difficoltà economiche e/o societarie che potrebbero minacciare il futuro dell’azienda.

  • Il suo obiettivo è quello di non aggravare le difficoltà e di correggere la situazione cercando soluzioni da mettere in atto.
  • La procedura di allerta deve essere attuata immediatamente dopo l’osservazione di situazioni che mettono in dubbio la corretta conduzione degli affari dell’azienda.
  • Esempi: violazione dei diritti personali (molestie); pericolo grave e imminente o rischio grave per la salute pubblica o l’ambiente; circostanze che influiscono sulla situazione economica dell’azienda in modo preoccupante; aumenti significativi del personale o uso abusivo di contratti precari.

Chi può richiederla?

  1. Organi interni: soci, comitato sociale ed economico (CSE) o revisori (CAC).
  2. Organi esterni: Presidente del tribunale commerciale o “groupement de prévention agréés”.

Come attivarla?

Attivazione della procedura di allerta da parte dei soci (solo nelle SARL):

  • – Colloqui con le figure dirigenziali due volte all’anno su “qualsiasi fatto suscettibile di compromettere la continuità dell’impresa“.
  • – Termine di un mese per la risposta del presidente + trasmissione di una copia al CAC.

Avvio della procedura di allerta da parte del Comitato economico e sociale (CSE):

  1. – Quando quest’ultimo è a conoscenza di “fatti suscettibili di avere un impatto preoccupante sulla situazione economica della società” = diritto di allarme economico
  2. – Quando il CSE constata un aumento significativo o un uso abusivo del lavoro a tempo determinato o temporaneo nella società = diritto di allarme sociale

Attivazione della procedura di allerta da parte del revisore (solo per SAS, SARL, SNC, SCA, SCS):

– Quando quest’ultimo è a conoscenza di “fatti suscettibili di compromettere la continuità delle operazioni“.

Le fasi della procedura di allerta

Fase 1: Richiesta di spiegazioni al direttore da parte del CSE.

  • – Risposta del direttore alla riunione seguente del CSE.
  • – Assenza di risposta, risposte insufficienti, conferma delle difficoltà: redazione di un rapporto scritto da parte della CSE.
  • – Copia di tale rapporto dovrà inviarsi al dirigente ed eventualmente al CAC.

Fase 2: Trasmissione di un rapporto all’assemblea generale (GM) da parte del CAC.

  • – 15 giorni dopo la risposta del manager per chiedere al manager di convocare un’assemblea generale.
  • – Scopo: informare gli azionisti e i partner delle difficoltà + trovare soluzioni per porvi rimedio.

Fase 3: Informare il Presidente della Corte Commerciale delle conclusioni della CAC in caso di risposte insufficienti all’AGM.

  • – Possibilità per il presidente del tribunale commerciale di convocare il direttore per un colloquio confidenziale.
  • – Possibilità per il presidente del tribunale commerciale di richiedere informazioni aggiuntive dopo il colloquio.

Whistleblower

Persona fisica che rivela o denuncia, in modo disinteressato e in buona fede, un crimine o una violazione grave e manifesta di un impegno internazionale debitamente ratificato o approvato dalla Francia, di un atto unilaterale di un atto unilaterale di un’organizzazione internazionale preso sulla base di tale impegno, della legge o dei regolamenti, o una minaccia o un grave pregiudizio all’interesse generale, di cui è personalmente a conoscenza.

Sono esclusi dal regime di allerta

Fatti, informazioni o documenti, qualunque sia la loro forma o supporto, coperti dal segreto nazionale, dal segreto medico o dal segreto professionale tra un avvocato e il suo cliente.

Riservatezza dei dati

  • – Rigorosa riservatezza dell’identità degli autori della segnalazione, delle persone interessate e delle informazioni raccolte da tutti i destinatari della segnalazione, garantite dalle procedure attuate per raccogliere tali avvisi.
  • – Divieto di divulgazione di informazioni che potrebbero identificare il whistleblower, tranne che all’autorità giudiziaria, con il consenso di tale soggetto a pena di 2 anni di reclusione e 30.000 euro di multa.
  • – Divieto di sanzioni e discriminazioni per il dipendente che ha segnalato un avvertimento.
  • – Whistleblower non può essere escluso da una procedura di assunzione, dall’accesso a uno stage o da un periodo di formazione. Non può essere licenziati o sottoposti a una misura discriminatoria: diversamente il dipendente può adire il tribunale di prima istanza.
  • – 15.000 di multa per chiunque ostacoli la trasmissione di una segnalazione alle persone e agli organismi competenti.

Costituzione di una società in Francia: Scegliere una SARL o una SAS? Vantaggi e svantaggi

Se si sceglie di costituire una società piuttosto che una ditta individuale, si dovrà scegliere il tipo di società da costituire.

In pratica, la scelta sarà spesso tra una SARL e una SAS.

Perché scegliere un tipo rispetto ad un altro?

Scelta dello STATUS: il peso delle imposte professionali

  • Il principio. Sia la SARL che la SAS sono società che sono, in linea di principio, soggette all’imposta sulle società (IS): l’IS, pagata dalla società, è calcolata sul risultato dell’esercizio utilizzando l’aliquota del 15% per i primi 38.120 euro di profitto (per le PMI detenute principalmente da privati) e del 28% o 31% per il resto (a seconda delle dimensioni della società e dell’importo del profitto realizzato).
  • L’eccezione. Queste due società possono scegliere di essere soggette all’imposta sul reddito (IR): in questo caso, l’imposta, sempre calcolata in base al risultato della società, è pagata dai soci (essi ricevono una quota del risultato in proporzione alla loro partecipazione al capitale della società, che dichiarano loro stessi nella dichiarazione dei redditi per il calcolo della loro imposta personale).
  • Le condizioni.La società deve avere meno di 5 anni, deve essere posseduta per almeno il 50% da persone fisiche, con il 34% delle azioni detenute dai direttori (e, se applicabile, dai membri del loro nucleo familiare fiscale), e deve impiegare meno di 50 dipendenti e avere un fatturato al netto delle tasse o un totale di bilancio inferiore a 10 milioni di euro.

Lo sapevate che?

Una società a responsabilità limitata costituita esclusivamente tra membri della stessa famiglia può optare per l’imposizione dei suoi risultati in regime di IR, tranne se esercita un’attività civile (ad esempio la locazione di immobili) o un’attività liberale: per membri della stessa famiglia si devono intendere i genitori in linea diretta (nonni, genitori con figli, nipoti, ecc.), fratelli, sorelle, nonché i coniugi e i soci PACS (nota: questa opzione presuppone l’accordo di tutti i soci, che devono tutti firmare la notifica dell’opzione indirizzata all’amministrazione fiscale).

SAS o SARL : il peso degli oneri sociali

Un statut différent ?

Se si è soci di una SAS, si rientra nello status di lavoratore dipendente: quindi “assimilato a un lavoratore dipendente” con assoggettamento al regime generale dei lavoratori dipendenti (solo il contributo dell’assicurazione contro la disoccupazione non è dovuto per i dirigenti d’azienda). Se si è direttore di una società a responsabilità limitata (SARL), si applicherà la normativa in tema di:

  • il programma per i dipendenti se si è un manager di minoranza;
  • lo schema TNS se si è un manager di maggioranza (o se si fa parte di una gestione congiunta di maggioranza).

Analisi comparativa.

In termini di costi sociali, il sistema TNS (circa il 45% degli oneri sociali) è meno costoso del sistema del dipendente (circa il 60% degli oneri sociali del datore di lavoro e del dipendente).

Prendere in considerazione il metodo di remunerazione. 

Bisogna prendere in considerazione tutti gli elementi della remunerazione che si possono ricevere come direttore e socio della società: non solo bisognerà prendere in considerazione la vostra remunerazione stessa, ma anche i dividendi che si possono ricevere in funzione dei risultati della società (se è soggetta all’imposta sulle società).

Con riferimento ai dividendi.

Con riferimento ai dividendi, essi saranno soggetti all’imposta sul reddito alle stesse condizioni, sia che siano distribuiti da una SAS o da una SARL. Tuttavia, il costo in termini di contributi sociali non sarà lo stesso:

  • per le SAS: i dividendi versati agli azionisti sono soggetti a contributi sociali al tasso complessivo del 17,2%;
  • per le SARL: sono anche soggetti ai contributi sociali al tasso globale del 17,2%; ma se sono versati a un socio che rientra nel regime TNS, saranno soggetti ai contributi sociali, come remunerazione, per la loro quota che supera il 10% del capitale sociale.

Il”reddito netto”. 

Per poter confrontare utilmente i due stati, bisognerà, sulla base dello stesso risultato al lordo della retribuzione e degli oneri sociali, determinare il “reddito netto” tenendo conto

  • del costo dell’imposta sulle società ;
  • del costo degli oneri sociali e delle detrazioni sociali sui dividendi distribuiti;
  • del costo degli oneri sociali (deducibili) calcolati sulla retribuzione versata
  • della deduzione degli oneri sociali calcolati sui dividendi ricevuti da un amministratore di maggioranza di una società a responsabilità limitata.

La protezione sociale. 

Questo è forse un elemento decisivo nella scelta tra una SAS e una SARL.

  1. Optare per lo status di dipendente? può essere opportuno optare per tale status se il pensionamento è relativamente vicino (entro 10 anni o giù di lì) e se si ha già beneficiato dello status di salariato in passato: si evita così l’accumulo dei vari schemi e si mantiene un migliore tasso di sostituzione del salario quando si andrà in pensione.
  2. Optare per lo status TNS? Se invece si è relativamente giovani, scegliere il regime TNS può permettere di beneficiare di un’aliquota contributiva inferiore e di destinare i risparmi a un regime di pensione complementare, come la “Madelin”, per costruire una pensione complementare a condizioni più vantaggiose.

La scelta di una SAS o di una SARL, quindi, dipende da un certo numero di criteri: tasse, costo dei contributi sociali, diritti pensionistici, ecc. A seconda della scelta fatta, della posizione nella società e/o della partecipazione azionaria.