Creare un’impresa in Francia 5 – La «Société à mission»

Luca Membretti - Avvocato italo-francese - Come creare un'impresa in Francia - La Société à mission - Guida pratica di diritto commerciale

Introdotta dalla Loi Pacte nella primavera del 2019, una “Société à Mission”, che può essere costituita dal 4 gennaio 2020, è una società commerciale (indipendentemente dalla sua forma) che fossa dei principi da rispettare nell’ambito della propria attività (denominata “raison d’être”), nonché obiettivi sociali e ambientali.

1. OBIETTIVO

La creazione di questo concetto di “società basate su uno scopo” riflette la volontà del governo di promuovere iniziative imprenditoriali responsabili. L’obiettivo è coniugare l’esercizio di un’attività economica con la difesa di interessi collettivi, ambientali o sociali.

2. COME DIVENTARE UNA “SOCIÉTÉ À MISSION”

Bisognerà depositare la domanda di registrazione (se la società è in fase di creazione) o la richiesta di modifica della registrazione (se durante la vita sociale si opti per lo status di ” Société à Mission” nel Registro del Commercio e delle Imprese (RCS) bisognerà indicarsi che si tratta, appunto, di citare la qualità di “” Société à Mission”. Inoltre, tale qualifica deve essere menzionata nell’elenco Sirène tenuto da INSEE.

3. CONTENUTO

Lo statuto deve precisare gli obiettivi che intende rispettare (la sua “raison d’être”), gli obiettivi sociali o ambientali che si pone il compito di perseguire, e le modalità di controllo della loro esecuzione.

4. MONITORAGGIO PERIODICO

La società che adotta la denominazione in questione deve essere sottoposta a un monitoraggio periodico: l’obiettivo è verificare il raggiungimento degli obiettivi che si è prefissata. Il controllo è svolto sia da un ente terzo che internamente.

5. CONTROLLO DA PARTE DI TERZI

L’organismo di controllo esterno è nominato dall’ente preposto alla gestione dell’impresa tra gli organismi accreditati dal Comité français d’accréditation o da qualsiasi altro organismo di accreditamento che abbia sottoscritto l’accordo di riconoscimento redatto dal coordinamento europeo degli organismi di accreditamento (coordination européenne des organismes d’accréditation). La durata massima iniziale della designazione è di 6 anni ed è rinnovabile entro il limite di una durata complessiva di 12 anni.

6. UN ORGANISMO INDIPENDENTE

Deve costantemente esserne garantita l’imparzialità: in particolare, l’ente non deve assumere, ricevere o mantenere alcuna partecipazione in società controllate.

7. REGOLARITÀ DEL CONTROLLO

In linea di principio, gli obiettivi perseguiti dalla società sono verificati ogni 2 anni dall’ente terzo. La prima verifica deve avvenire entro 18 mesi dalla pubblicazione della dichiarazione dello status di Société à Mission presso l’RCS.

8. PROCEDURA PER IL CONTROLLO

Al fine di unificare e regolare le prassi di tali organismi e il contenuto dei pareri da essi rilasciati, sono stati appena forniti dettagli sulle modalità di svolgimento del controllo. Pertanto, l’organismo di controllo deve in particolare:

  • esaminare tutti i documenti utili alla formazione del proprio parere;
  • interrogare il comitato di missione o il referente di missione sulla loro valutazione dell’esecuzione degli obiettivi;
  • interrogare l’organo preposto alla gestione della società sul modo in cui essa realizza il/i suo/i obiettivo/i, sulle azioni svolte e sulle risorse finanziarie e non finanziarie stanziate;
  • conoscere l’esistenza di obiettivi operativi o indicatori chiave per monitorare e misurare i risultati raggiunti dall’azienda per ciascun obiettivo;
  • svolgere ogni altra due diligence che ritenga necessaria per l’esercizio del proprio scopo, comprese le eventuali verifiche interne alla società.

9. IL CONTENUTO DEL PARERE

Il parere espresso dall’ente terzo deve contenere:

  • gli obiettivi e la portata della verifica;
  • le procedure da essa poste in essere, citando i principali documenti consultati e gli enti o persone che sono stati oggetto delle sue verifiche e specificando, ove applicabile, le difficoltà incontrate nello svolgimento della propria missione;
  • una valutazione, per ciascun obiettivo, dei mezzi messi in atto, dei risultati raggiunti, dell’adeguatezza dei mezzi messi in atto rispetto all’obiettivo e, ove applicabile, delle circostanze esterne che hanno impedito il raggiungimento dell’obiettivo stesso;
  • una conclusione motivata che dichiari, per ciascun obiettivo, se è stato raggiunto o meno o, ove applicabile, informazioni sull’impossibilità di pervenire a una conclusione.

Faccio notare come le organizzazioni di terze parti responsabili di questo controllo devono aver ricevuto l’accreditamento dal Comitato di accreditamento francese (COFRAC) per poter svolgere la verifica di una ” Société à Mission”.

10. QUALI SONO LE PROCEDURE DI ISPEZIONE

Per effettuare la sua ispezione, l’ente terzo può accedere a tutti i documenti in possesso della società che ritiene utili per effettuare tutti i controlli che ritiene necessari.

Al termine del controllo, l’ente deve emettere un parere in cui menziona tutti gli step seguiti nel corso del proprio lavoro e dichiarare se gli obiettivi fissati dalla società sono stati raggiunti. In caso contrario, deve specificarne i motivi o indicare il perché la società non sia stata in grado di raggiungere lo scopo prefissato.

Il parere così emesso deve essere pubblicato sul sito web della società e rimanere accessibile al pubblico per almeno 5 anni.

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