Acquisizione di un “Fonds de Commerce” in Francia: profili di rischio e peculiarità procedurali
Acquisizione di un “Fonds de Commerce” in Francia: profili di rischio e peculiarità procedurali
Per un investitore italiano, l’acquisizione di un ramo d’azienda in Francia (identificato nel Fonds de Commerce) presenta divergenze procedurali rispetto all’ordinamento nazionale che, se non adeguatamente gestite, possono compromettere la tempistica e i costi dell’operazione.
Mentre in Italia la criticità principale attiene alla responsabilità solidale per i debiti pregressi (ex Art. 2560 c.c.), il sistema francese focalizza l’attenzione sulla tutela preventiva dei dipendenti e sulla segregazione del prezzo a garanzia dei creditori.
L’obbligo di informazione ai dipendenti: la “Loi Hamon”
In Francia, nelle imprese con meno di 250 dipendenti, la normativa impone l’obbligo di informare formalmente il personale della volontà di cedere il ramo d’azienda almeno due mesi prima del perfezionamento dell’atto (closing). Tale adempimento è finalizzato a consentire ai dipendenti di formulare un’eventuale offerta d’acquisto. La violazione di questo obbligo non determina più la nullità della cessione, ma espone le parti a una sanzione amministrativa pecuniaria che può arrivare fino al 2% del prezzo di vendita. Si tratta di una variabile che deve necessariamente riflettersi nel cronoprogramma dell’operazione.
La disciplina del passivo e l’istituto del “Séquestre”
A differenza del sistema italiano, in Francia vige il principio della non trasmissibilità delle passività nell’ambito del trasferimento del fonds de commerce. L’acquirente, di regola, non subentra nei debiti del venditore. Tuttavia, l’ordinamento francese tutela i creditori attraverso un meccanismo di pubblicità legale (BODACC) che consente loro di presentare “opposizione” entro 10 giorni dalla pubblicazione. Per tale ragione, è prassi che una quota rilevante del prezzo venga depositata presso un terzo fiduciario (séquestre) per un periodo compreso tra 3 e 5 mesi. Tale indisponibilità della liquidità per il venditore costituisce un elemento centrale nella fase di negoziazione del prezzo.
Profili di solidarietà fiscale
È opportuno precisare che l’assenza di responsabilità per i debiti commerciali non si estende alle passività tributarie. Persiste infatti una responsabilità solidale tra acquirente e venditore per le imposte dirette maturate nell’ultimo esercizio. Anche in questo caso, il ricorso al séquestre assolve una funzione di garanzia per l’Amministrazione Finanziaria francese, ma non esime l’investitore dallo svolgimento di una due diligence fiscale approfondita.
Il contratto di locazione (Bail Commercial)
Il valore del fonds de commerce è intrinsecamente legato al diritto di godimento dell’immobile. Sebbene la normativa francese garantisca una tutela elevata al conduttore (diritto al rinnovo), i contratti di locazione contengono frequentemente clausole che subordinano la cessione al preventivo gradimento del locatore. A differenza dell’automatismo previsto dall’Art. 2558 c.c. italiano, la successione nel rapporto locatizio richiede in Francia una verifica contrattuale tempestiva per evitare ostacoli al trasferimento della titolarità.





