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Contratti di Distribuzione in Francia: Le tipologie

Contratto di Approvvigionamento Esclusivo

  • Un contratto di fornitura esclusiva è un contratto con il quale un rivenditore si impegna nei confronti di un fornitore ad acquistare alcuni prodotti specifici solo da quest’ultimo, a volte anche per una determinata quantità, in cambio di vantaggi di prezzo e assistenza alla rivendita in varie forme.
  • Tuttavia, il fornitore rimane libero di rifornire altri rivenditori nella stessa area di vendita e allo stesso livello di distribuzione.
  • Questo permette al fornitore di garantire canali di distribuzione affidabili e sostenibili, soprattutto nel settore della vendita al dettaglio.
Nota: In generale, un contratto di fornitura esclusiva è allegato ad altre forme di contratto di distribuzione.

Contratto di Concessione (distribuzione) Esclusiva

  1. Parti: il contratto è concluso tra un fornitore chiamato concedente e un rivenditore chiamato concessionario.
  2. Oggetto: In base a questo contratto di distribuzione a tempo limitato, il concedente si impegna a fornire i propri prodotti esclusivamente, in un territorio delimitato e per un determinato periodo, al proprio concessionario. Viceversa, il concessionario si impegna ad approvvigionarsi esclusivamente dal fornitore.

La particolarità del contratto di concessione in esclusiva risiede nella reciproca esclusività:

  • Esclusività della fornitura territoriale lato concedente, che consente di concedere un monopolio di rivendita al concessionario nel territorio ad esso riservato, comportando così il riconoscimento di una zona protetta.
  • Esclusività della fornitura da parte del concessionario che rimane comunque un commerciante indipendente.

Obbligo di consegna:

In questo caso si applica la legge generale sulle vendite, per cui è richiesto al concedente di consegnare i prodotti oggetto del contratto nei termini concordati.

Parimenti, il concedente deve garantire il concessionario contro lo sfratto e contro i vizi occulti.

  • Obbligo di rispettare e far rispettare l’area geografica esclusivamente riservata al concessionario.
  • Obbligo di conformità: il concedente è tenuto a rispettare l’esclusività concessa al proprio concessionario che implica l’obbligo di fornire prodotti conformi in quantità e qualità.
  • Obbligo di assistenza tecnica, commerciale ed eventualmente finanziaria.
  • Obbligo di consulenza e assistenza del concedente.
  • Garanzia contrattuale su tutta la rete: permette al cliente di poter rivolgersi a tutta la rete di concessionari per ottenere la riparazione dei prodotti.
  • Obbligo di mettere a disposizione il marchio: il concedente deve conferire al proprio licenziatario, l’uso del proprio marchio (senza assumere la forma di un contratto di licenza).
  • Obbligo di creare uno stile di vendita con la pubblicità – sviluppo di una strategia pubblicitaria comune a tutta la rete.
  • Obbligo di rispettare l’esclusività: divieto di rivendere per proprio conto un prodotto simile a quello oggetto del contratto, di ottenere forniture da terzi e di non rispettare l’area geografica delimitata.
  • Obbligo di costituire uno stock dei prodotti oggetto del contratto.
  • Obbligo di fissare liberamente un prezzo di rivendita per i prodotti.
  • Obbligo di rispettare l’eventuale clausola oggettiva (prestazione) che può assumere la forma di clausole di quota, minimo e coefficiente di penetrazione.
  • Obbligo di non rivelare informazioni relative al concedente o sulla rete di distribuzione
    di cui fa parte.

Contratto di Distribuzione Selettiva

Dal regolamento n° 330/2010 del 20 aprile 2010 risulta che il contratto di distribuzione selettiva è “il contratto con il quale il fornitore si impegna a vendere i beni o servizi, direttamente o indirettamente, solo a distributori selezionati sulla base di criteri [qualitativi] definiti, e in cui tali distributori si impegnano a non non vendere questi beni o servizi a distributori non autorizzati”.

Distinzione da altri contratti di distribuzione:

Selezione qualitativa:

  • Il fornitore della rete di distribuzione determina un certo numero di condizioni di selezione qualitativa, che designano astrattamente i distributori in grado di commercializzare i suoi prodotti.
  • A un certo numero di condizioni e secondo una determinata soglia, il diritto dell’Unione europea riconosce la liceità della selezione quantitativa (con un numero chiuso) che limita il numero di rivenditori indipendentemente dal campo della distribuzione.
  • Il contratto non prevede alcuna esclusiva, né territoriale né di fornitura ed il distributore può ottenere forniture dai concorrenti.
    • Rispetto al contratto di franchising: il contratto di distribuzione selettiva non propone di riprodurre il modello di business del fornitore.
  • In generale, il contratto di distribuzione selettiva è usato per prodotti di lusso o di alta tecnologia.
  • Il marchio non viene trasferito.
    • Rispetto al contratto di concessione: il contratto di distribuzione selettiva non include l’esclusività. Tuttavia, il requisito qualitativo comporta necessariamente una selezione quantitativa.

In pratica, si aggiunge un numerus clausus alla lista di criteri qualitativi.

Contratti di distribuzione in Francia

I contratti di distribuzione per attività in Francia

Il contratto di distribuzione è il nome generico utilizzato per raggruppare i vari contratti che regolano l’organizzazione dell’acquisto e della rivendita di prodotti industriali e commerciali.
Questi contratti, che sono regolati dal diritto della distribuzione e della concorrenza, regolano le reti di distribuzione verticale che possono essere classificate come “concessioni” e spesso prendono la forma di un contratto quadro e di contratti di attuazione.

Le tipologie

  • Contratto di franchising;
  • Contratto di fornitura esclusiva;
  • Contratto di distribuzione esclusiva;
  • Contratto di distribuzione selettiva.

Il diritto della concorrenza esige che la scelta dei distributori sia fatta sulla base di criteri oggettivi di natura qualitativa, criteri che sono fissati uniformemente per tutti, resi noti a tutti i potenziali commercianti e il cui contenuto preciso deve essere verificabile.[/vc_column_text][divider line_type=”No Line” custom_height=”30″][vc_column_text]

Questi criteri riguardano in particolare:

  • La professione e la competenza del distributore e del suo personale;
  • Le strutture del distributore e l’ubicazione e la presentazione dei suoi negozi;
  • Il prodotto oggetto del contratto;
  • La forza finanziaria del distributore;
  • L’obbligo di raggiungere un certo fatturato annuo.
Tutto questo è regolato dal principio di non discriminazione.

Le obbligazioni del fornitore:

  • Garantire la tenuta della rete, selezionando i punti vendita speciali per garantire la distribuzione secondo i suoi criteri di qualità;
  • Garantire la consegna;
  • Pubblicizzare i suoi prodotti.

Le obbligazioni del distributore:

  • Fare tutto il possibile per garantire l’efficacia del contratto.
  • Prima della vendita, il distributore è tenuto a consigliare effettivamente il cliente.
  • Dopo la vendita, il distributore deve fornire il servizio di garanzia e manutenzione, che richiede la presenza di personale competente, la costituzione di un magazzino e di un idoneo impianto.
Il fornitore e il distributore assicurano la protezione della rete di vendita contro i concorrenti.

Termini di pagamento per attività in Francia

Il quadro normativo dei termini di pagamento per attività in Francia

Le regole generali

  • Termine massimo concordato tra le parti per il pagamento delle somme dovute: 60 giorni netti dalla data di emissione della fattura o in deroga 45 giorni fine mese, purché tale periodo derogatorio sia scritto nel contratto e non costituisca abuso manifesto del creditore.
  • Termine per il pagamento delle fatture periodiche: 45 giorni massimo dalla data di emissione della fattura (CGI, art. 289).
  • Termine non concordato tra le parti: applicazione di un termine aggiuntivo di 30 giorni dal ricevimento dei beni o della prestazione del servizio richiesto.
  • Inosservanza del presente regolamento da parte di professionisti: sanzione amministrativa di importo massimo 75.000 euro per persona fisica e 2.000.000 euro per persona giuridica con pubblicazione della sanzione.
  • Cumulo di eventuali sanzioni in caso di violazioni multiple (legge n° 2016-1691 del 9 dicembre 2016).
  • Obbligo per le società il cui bilancio annuale è certificato da un revisore legale di comunicare informazioni sui termini di pagamento dei propri fornitori e dei propri clienti a seguito dei termini definiti dal decreto 2015-1553 del 27 novembre 2015 (applicabile ai conti relativi a esercizi che iniziano il 1° luglio 2016).

I casi particolari

  • Possibilità per i professionisti del settore di concordare: una riduzione del periodo massimo di 45 giorni fine mese o 60 giorni in un tempo più breve + conservare la data di ricevimento della merce o di esecuzione della prestazione del servizio come punto di inizio di questo periodo, se è precedente o concomitante con la data di emissione della fattura.
  • Trasporto di merci su strada, noleggio di veicoli: termini di pagamento concordati di 30 giorni massimo dalla data di emissione della fattura.
  • Termini di pagamento rigidamente regolamentati per i prodotti alimentari deperibili.

I settori beneficiari di periodi eccezionali

  • 5 accordi derogatori approvati con decreto per un periodo di tre anni (decreto n.2015-1484 del 16 novembre 2015 + C. com., art. L. 441-6-1):
  • Settori delle attrezzature agricole, del commercio di articoli sportivi, del settore della pelle, dell’orologeria e della gioielleria- oro e gioielli e giocattoli.
  • Limite previsto per il periodo di pagamento concordato tra le parti.
  • Possibilità per le aziende di esportare al di fuori dell’Unione Europea in termini di beni rivenduti in condizione di concordare le scadenze derogatorie per i propri acquisti effettuati in Francia e soggetti a rivendita (Legge n. 2016-1691 del 9 dicembre 2016):
  • Il ritardo non potrà superare i 90 giorni dalla data di emissione della fattura, dovrà essere espressamente stipulato contrattualmente e non dovrà costituire un abuso manifesto del creditore.
  • Esenzioni non applicabili alle grandi società esportatrici.

I tempi di pagamento per le imprese pubbliche

Enti pubblici locali non interessati (Codice della Sanità Pubblica, art. R. 2192-11).

  • Agenti della DGCCRF competenti a controllare e sanzionare le imprese pubbliche che non rispettano il periodo massimo di pagamento (decreto n° 2013-269 del 29 marzo 2013, art. 1e e legge n° 2015-990 del 6 agosto 2015): 60 giorni dal ricevimento della richiesta di pagamento da parte dell’ente pubblico o della data di esecuzione dei servizi, se successiva.
  • Massima sanzione inflitta: 2 milioni di euro.
  • Regolamentazione applicabile a qualsiasi attività commerciale:

Risponde alla definizione di impresa pubblica: qualsiasi ente che svolga attività di produzione o commercializzazione di beni o servizi di mercato e sui quali uno o più persone pubbliche esercitano, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante a causa della proprietà, partecipazione finanziaria o le regole che la disciplinano.

Sia una amministrazione aggiudicatrice: persone giuridiche di diritto pubblico e persone giuridiche di diritto privato che sono stati creati per soddisfare specificamente esigenze di interesse generale, ossia di carattere industriale o commerciale e che sono controllate da un’amministrazione aggiudicatrice.

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